ALLE MADRI / A LAS MADRES | ALESSANDRA CORBETTA

POESÍA ITALIANA

ALLE MADRI
Immense, dietro un grembiule a fiori,
noi non vediamo le madri,
inumani giganti con le mani in altri altrove.
Pirati,
di fronte alle flotte dei nostri pensieri
                               maldestri
non si spaventano e fa paura la loro tranquillità:
il mare burrascoso teme la placida onda;
ma c’è già profumo di pane nell’aria
e le lenzuola sono fresche.
Forse si può ricominciare.
Noi, madri, non sappiamo ricominciare;
io, mamma, non so come si fa.
Niente grida, nessun’imprecazione:
solo un pianto, ogni tanto, per non disturbare
un sorriso reale smagliante di dolore che voi avete vinto,
tu sai come si fa.
Noi no.
Io no, mamma.
Figli con piccolo fardello d’amore egoista
vi guardiamo, madri, figlie di un’epoca diversa dalla nostra
ma non vi vediamo, avvolte dal vostro amore
non comprensibile, non misurabile.
Siete acqua, terra, fuoco e aria;
noi solo fili d’erba fragili esistenti in dipendenza al moto del vento:
disperati d’incanto vi osserviamo e dal solo lamento,
fischio di quel vento, vi amiamo,
come sappiamo, come possiamo,
come ciechi.
Perché noi, madri, non vi vediamo.


A LAS MADRES
Inmensas, detrás de un delantal floreado,
no vemos las madres
superhumanos gigantes con las manos en todo
Piratas,
de frente a las flotas de nuestros pensamientos
                                      torpes
no se asustan y su tranquilidad da miedo;
el mar tempestuoso teme la plácida ola;
pero ya se percibe el olor a pan en el aire
y las sábanas limpias.
Tal vez se puede iniciar de nuevo.
Nosotros, madres, no sabemos empezar de nuevo;
yo, mamá, no sé cómo hacerlo.
Sin gritos, sin blasfemias:
sólo un llanto, de vez en cuando, para no molestar
una deslumbrante sonrisa del dolor que has vencido
tú sabes como se hace.
Nosotros no.
Yo no, mamá.
Hijos con una pequeña carga de amor egoísta.
las miramos, madres, hijas de una época diferente a la nuestra
pero no las vemos , envueltas en su amor
no comprensible, no medible.
Sois agua, tierra, fuego y aire;
nosotros sólo filamentos de hierba frágiles
existentes en dependencia al movimiento del viento:
desesperados de encanto les observamos y del único lamento,
silbato de ese viento, las amamos,
como sabemos, como podemos
como los ciegos
Porque nosotros, madres, no las vemos.


SOLEDAD
Mi metto accanto alla tua solitudine
Anch’io sono solitudine.

Non saremo mai vicini
fino in fondo
perché siamo uguali nel nostro abitarci
con un poco di imbarazzo
e molta smania.
Eppure nel tendere al caduco
guardiamo lo specchio dalla stessa parte,

ci stringiamo ancora la mano
come al primo incontro.


SOLEDAD
Me pongo junto a tu soledad
También yo soy soledad.

Nunca vamos a estar juntos
hasta el final
porque somos iguales en el habitarnos
con un poco de vergüenza
y muchas ansias.
Sin embargo, en la tendencia a la fragilidad
observamos el espejo desde el mismo lugar,

nos estrechamos todavía la mano
como en el primer encuentro.


SPOSE
C’è un rito di passaggio, vestito di seta
e di organza, c’è uno strascico bianco
che scricchiola; si sbriciolano i pinoli sotto ai piedi,
come un tempo a piedi nudi sui sassi, le mani
sigillate in simboli sferici e aurei.
C’è una bambina a scavalcare il suo tempo
in pochi passi di rinuncia alla fiaba, in poche parole
di abbandono al possibile; c’è il solito baratto
e un giuramento truccato.

La damigella ha quattro anni
e un cesto di petali.


ESPOSAS
Hay un ritual de paso, vestido de seda
y organza, hay un sendero blanco
que cruje; se desmoronan los piñones bajo los pies,
como un tiempo descalzo sobre las piedras, las manos
selladas en símbolos esféricos y dorados.
Hay una niña que escala su tiempo
en pocos pasos de renuncia al cuento de hadas, en pocas palabras
de abandono a lo posible; ahí está el trueque habitual
y un juramento amañado.

La damisela tiene cuatro años
y una canasta de pétalos.


Tutte le traduzioni in spagnolo sono a cura della poetessa e traduttrice colombiana Marisol Bohórquez Godoy.
como Poetas de Otros Mundos del Fondo Poético Internacional o el Premio Europeo Rebora.


ALESSANDRA CORBETTA (www.alessandracorbetta.net) è dottore di ricerca in Sociologia della Comunicazione e dei Media e lavora come Adjunct Professor e Teaching Assistant presso l’università LIUC-Carlo Cattaneo.
Ha conseguito un master in Digital Communication ed è attualmente iscritta a un secondo master in Storytelling.
Ha fondato e dirige il blog Alma Poesia (www.almapoesia.it), progetto interamente dedicato al linguaggio poetico italiano e internazionale.
Scrive per il giornale online Gli Stati Generali e per Progressonline.
La sua ultima pubblicazione in versi è Corpo della gioventù (Puntoacapo Editrice 2019).


 

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