IL SOGNO DEL SERPENTE | ANITA PISCAZZI


Lo scompenso delle immagini
a volte si fa riva senz’ acqua.

Il ritorno dell’inverno promette
una luce nuova.
A ogni passo vederti, salutarti,
ritornare con niente in tasca.

Sto come ogni cosa che brucia.

Accoglimi Angelo di luce
ho attaccato gli occhi ai mandorli
farò testamento del tuo passaggio.

Sarai sorgente sulle ossa sparse nei mari
sulla morte della viola di marzo.

Rimani. Canta del miele di Aleppo
della giovinezza che resta nei giardini.

Accadi leggero davanti alla porta
eppure se ne va presto la luce, ma
qui non passa e lente vanno le serpi.


Non conosco la strada ma so della luce
che sbatte quando mi guardi.
La misura del tempo è andare e restare

Qualcosa si è persa

la felicità
la lezione del mare
la voce di chi ho amato
il “chiamami quando finisci”

ma tutto ci dà l’universo
sa ritrovarci dopo mille anni
là dove ci siamo persi e amati

sapere che da qualche parte
i fiori hanno petali nel vento

per questo non so fermarmi
sotto l’ombra ottagonale del monte

amore che mi magnifica respiro
amore che non so dire ti peso

consegnami nelle tue mani
e ti porterò dove tutto è poco.

 


Cerca lui solo, allontanati dallo spazio

ascolta il canto delle sette sfere
l’ottava all’unisono sarà

il sogno del serpente.

Lo vidi così ovunque di ogni forma fatto
che il viso mio di pallore si fece.

Il nostro deserto non ha limite
ma tu continua a cercare l’immagine
che non ha forma

è il sogno del serpente.

 


Anita Piscazzi, poeta, pianista e dottore di ricerca si occupa di studi etnomusicologici e didattico-musicali. Sue pubblicazioni: In lumen splendor (Oceano Ed., Sanremo 1999), Amal (Palomar, Bari 2007), Maremàje (Campanotto, Udine 2012), Alba che non so (CartaCanta, Forlì 2018). È presente in “Ossigeno Nascente” (Atlante dei poeti contemporanei italiani a cura del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica Alma Mater Studiorum – Università di Bologna), in diverse antologie tra cui “Umana, troppo umana” (Aragno, Torino 2016), in blog letterari e sulle piattaforme di registrazioni fonetiche di poeti contemporanei nel mondo come “PoetrySoundLibrary” di Londra e “Voices of Italian Poets” dell’Università di Torino. È tradotta in diverse lingue e in spagnolo da Emilio Coco in (Poesìa de ida y vuelta/Poesie di andata e ritorno, Prosa Amerian Editores, Argentina 2013). Impegnata in Festival di Letteratura e di Poesia sia in Italia che all’estero. È premio Isabella Morra 2017 e premio InediTO 2017. Sue poesie sono state interpretate da Lella Costa al Salone del libro di Torino nel 2017, su SanMarinoRTV e su RaiRadio3. Ha collaborato al progetto poetico-musicale : “Alda e il soldato rock” con Eugenio Finardi, al progetto teatrale: “Miss Kilimangiaro” in Kenya per “Avis for Children” con Lidia Pentassuglia. Collabora con le riviste poetico-letterarie «Incroci», «CittàdiVita», «Pangea», «Pensiero Storico» e «ClanDestino».

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