UNA PAROLA NEL MONDO | FLAMINIA COLELLA


La freccia che fende a comando
sono io. La freccia che si tende
a morte all’occorrenza. Lei va
senza domanda e senza pena per
nessuno. Lei va solo al presente
singolare indicativo. Mentre
tutto il mondo fa il bilancio
delle vite e registra i disgraziati
smembramenti collettivi, lei
prosegue dritta e con un asso
nella manica: percorre linee
scelte da un’intelligenza votata
al male.


Quando voglio perdonarmi
e non riesco
mi metto sulla strada verso il bosco.
Spero nel timore di una foglia
nell’abbraccio
che riceverò da un albero.
In cima trovo
platani tagliati
allora chiudo le mie mani su una rosa
e prego
per tutti i miei peccati.

E la terra rotta
accetta
come nuova fioritura.


Svoltare l’angolo in un pomeriggio chiaro
tornare a casa stanchi dal lavoro, felici
di averci provato.
C’erano persone in ogni dove,
lampi che si aprivano sul bianco
innamorato dei miei occhi.

Ci vorrà tempo per ogni cosa umana
per la casa, la famiglia
per un angolo di mondo che sia nostro.
La fatica sarà dolce mentre il destino corre
e sarà giusto abitare in una parte.

Stanotte la pioggia batte forte sull’asfalto
una voce dentro, chiara e illimitata
sopra il bianco innamorato dei miei occhi
grida
non temere, tu non morirai.


Sale fumo dai tombini, pensa –
è strano – anche Roma
si copre la faccia con vergogna,
mentre un alito di vento le muove
i capelli lentamente. Mia madre
coglie un segno con la coda dell’occhio
e mi chiede se sto bene, sto bene
le rispondo e intanto
il buio le chiude la visione
i passi affondano sul niente a cui non crede
e tutto le sembra
una condanna a vivere.


Una parola nel mondo.
Sii tu il primo a farlo.
Albero, casa, strada,
sentiero, marea, risalita.
Terrore del tempo il mondo
muto, spento nel canto.

Dì una parola nel mondo.
C’è bisogno che tu la dica.
Fa’ che risuoni a lungo.
Fa’ che ritorni distrutta.


Flaminia Colella è nata a Roma nel 1996, città dove vive e lavora. Dopo gli studi classici consegue nel 2019 la laurea con lode in giurisprudenza, presso l’università Luiss Guido Carli, con specializzazione in diritto civile. Pubblica il suo primo libro di poesie nel 2018, dal titolo “Sul Crinale” e molti dei suoi componimenti vengono tradotti e pubblicati su riviste italiane, inglesi e spagnole. Nel 2020 suoi testi in prosa compaiono su diverse testate giornalistiche, tra cui il settimanale “Panorama”. Nel maggio dello stesso anno vede la luce il suo lavoro poetico più compiuto, “La voce del fuoco”. Il libro esce per Cantacanta editore all’interno della collana di poesia “I passatori”, curata e diretta da Davide Rondoni, poeta e scrittore al fianco del quale lavora nello stesso anno per il libro d’arte “Io non ho mai scritto e nessuno è innamorato” ,a cura di Fabbri Editore, nuova versione di traduzione di sessanta sonetti di William Shakespeare.


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